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IL PERICOLO DI RIMUGINARE…

  • Date15/10/2017

           Rimuginare: tornare insistentemente e in maniera quasi ossessiva

                                sugli stessi pensieri, senza individuare un’utile soluzione.

Ecco una piccola storia che ci ricorda come la nostra mente, a volte, tenda a condurre le nostre vite ed il nostro tempo in maniera poco utile:

Due monaci zen, Tanzan ed Ekido, che praticavano lo stato di testimonianza osservando i loro pensieri ed il mondo in modo distaccato, camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto. Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada per timore di rovinare i suoi abiti.

Tanzan capì la situazione della ragazza e senza proferire parola la prese in spalla e la portò oltre le pozzanghere.
Poi i monaci proseguirono per la loro strada ed Ekido, sebbene visibilmente pensieroso, non disse nulla, finché quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non poté più trattenersi:

Noi monaci non avviciniamo le donne” disse a Tanzan “e men che meno quelle giovani e carine. E’ pericoloso. Perché l’hai fatto?”
“Io quella ragazza l’ho lasciata laggiù” rispose Tanzan.

Tu la stai ancora portando con te?”

 

In questa storia Tanzan reagisce in modo spontaneo, naturale, immediato. Ekido invece resta prigioniero nei pensieri dei propri dettami religiosi e rimane scosso dall’agire del suo amico, è risentito per la sua mancata osservazione degli schemi della vita monacale…senza però accorgesi che la sua mente ha deviato per ore dal distacco zen che la sua religione raccomanda.

Se anche a te capita di rimuginare, prova a rifletterci: quando la tua mente si trova a rimuginare spesso lo fa su pensieri o situazioni che in realtà non ti appartengono o non avresti potuto controllare. Così le parole della lite con il partner, quelle dell’insegnante o del capoufficio, degli amici o parenti che ti hanno in qualche modo ferito o turbato si trasformano in dischi rotti che riecheggiano senza sosta nella tua mente.

Magari ti chiedi “perchè mi ha detto questa cosa?” “perchè si è comportato in quel modo” “perchè non ho reagito come avrei voluto?” ed entri in una spirale di frustrazione, visto che molto spesso non esistono realmente delle spiegazioni valide o razionali, oppure semplicemente non le conosci.

Può essere che il capoufficio abbia litigato con il partner prima di riprenderti per qualcosa? Può essere che il tuo partner abbia avuto una giornata particolarmente stressante? Forse eri poco presente a te stesso quando non hai reagito come avresti voluto?… poco importa, stiamo parlando al passato!

Molto spesso vale la pena di accettare l’accaduto e guardare avanti, lasciare andare, senza farci intossicare da problemi e preoccupazioni inutili. Ogni momento è unico ed irripetibile, pensa al presente, al qui ed ora, a viverlo nel miglior modo possibile.

 

Se ti capita spesso di trovarti a rimuginare, prova a fare questo semplice esercizio

chiudi gli occhi, mettiti comodo e visualizza il tuo posto speciale. Può essere una stanza tranquilla, una spiaggia, un giardino…è il tuo posto speciale.

Nel tuo posto speciale, il tuo posto tranquillo, lascia scivolare via i pensieri negativi, le tue preoccupazioni… ad ogni respiro lascia allontanare ciò che non ti serve. Sei comodamente a tuo agio nel tuo posto speciale, puoi vederne i colori, sentire gli odori, gustare i sapori, puoi toccare qualcosa di caldo e morbido, puoi ascoltare i rumori piacevoli e lenti che si trovano nel tuo posto speciale.

Quando ti accorgi di essere pronto a riprendere la giornata in modo più positivo, quando la tua mente è calma, lentamente riapri gli occhi e torna a vivere il momento presente, libero da frustrazioni passate e carico di buone aspettative ed emozioni positive.